Discussione:
ebrei nel mondo,stime e conteggi
(troppo vecchio per rispondere)
Artamano
2007-05-24 19:09:22 UTC
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Quando noi sentiamo i giornali e le televisioni parlare di 6.000.000 di
Ebrei uccisi nei campi di sterminio non ci viene mai indicata la fonte di
questa cifra. Ebbene la fonte é solo una ed é l'Enciclopedia Ebraica dove il
totale e di 5.820.960. Adesso, io sicuramente non sono uno storico, ma mi
hanno sempre insegnato che bisogna diffidare delle cifre che vengono fornite
da una delle due parti coinvolte, e che per lo meno più di una fonte deve
essere citata. La cifra di 6.000.000 dopo essere stata ripetuta per Milioni
di volte nei giornali, televisioni e film di Hollywood é diventata
ufficiale. Questo nonostante, gia alla fine della guerra, si fosse in
possesso di statistiche accurate sul numero degli Ebrei prima e dopo la
guerra, e dei loro movimenti migratori fuori dall'Europa, verso l'America la
Palestina e la Russia.
Secondo l'Appendice N°VII, "Statistiche sull'Affiliazione Religiosa", del
libro del Senato Americano "A Report of the Committee on the Judiciary of
the United States Senate" del 1950, il numero di Ebrei nel mondo in
quell'anno era di 15.713.638. La stessa fonte nel 1940 riporta il numero di
Ebrei nel mondo a 15.319.359. Se lo studio statistico del governo Americano
é corretto la popolazione Ebraica non diminuì durante la guerra, ma subì un
piccolo incremento.
Se in 3/4 anni i tedeschi avessero fatto sparire 6 milioni di ebrei, si
potrebbe concludere che c'è stato un olocausto. Ma da dove proviene la cifra
di 6 milioni? Questa cifra ci viene presentata come derivante da studi
scientifici. In realtà è stata introdotta per la prima volta al Tribunale di
Norimberga, da Höttl, che non aveva veste di testimone, presentata in una
sua deposizione scritta, ma non davanti ai giudici. Höttl racconta che
Eichmann avrebbe detto d'essere saltato di gioia apprendendo che 6 milioni
di ebrei erano stati liquidati. Attenzione: il Tribunale ha rifiutato la
deposizione di Höttl!
Nel 1983 un ricercatore, che si firma Walter Sanning, ha prodotto uno studio
statistico - "The dissolution of Eastern European Jewry" (La dissoluzione
dell'ebraismo est europeo) - sui trasferimenti delle popolazioni ebraiche
dell'Europa Orientale, ove precisa che una parte cospicua è emigrata,
durante la guerra e dopo, in Palestina, altri negli USA, in Cina, in Sud
America. Ad altri ebrei, fra quelli trasferiti all'est dai tedeschi, i
sovietici non consentirono di ritornare all'ovest. In conclusione, afferma
Sanning, gli ebrei che avrebbero potuto essere sterminati dai
nazionalsocialisti erano 3/400.000. Tutti gli altri ebrei si sa che non sono
morti, ma sopravvissuti alla guerra.
Di fronte alla serietà dello studio di Sanning, gli storici ebrei sono
costretti ad ammettere che non c'è stato sterminio, ma che vi sono comunque
stati massacri qua e là. Gli storici ebrei sanno che 6 milioni di morti è
una cifra, in quel contesto, impossibile (ciò è quanto sono costretti ad
ammettere nelle loro pubblicazioni che hanno diffusione ristretta, mentre al
grande pubblico le lobbies giornalistiche e televisive seguitano a propinare
la leggenda dei 6 milioni).
Non mancano oltretutto testimonianze di fonte ebraica che contraddicono la
tesi ufficiale sull'argomento. Per esempio.
1938: L'Annuario Mondiale ("World Almanac") censisce 15.688.259 ebrei, in
tutto il mondo. Questo dato è fornito al "World Almanac" dall' "American
Jewish Committee" (Comitato Ebreo Americano) e, altresì, dal "Jewish
Statistical Bureau of the Synagogues of America
1948: Secondo un articolo apparso nel "New York Times" del 22 febbraio 1948,
firmato dal Mr. Hanson W. Baldwin, esperto di questioni demografiche del
giornale,gli ebrei esistenti in tutto il mondo sono valutati tra i
15.600.000 e i 18.700.000. Va detto che oltretutto il direttore e
proprietario del giornale è l'ebreo Arthur Sulzberger, noto come sostenitore
incondizionato del Sionismo.
Accogliendo dunque la valutazione superiore di Mr. Baldwin,cioè di
18.700.000 ebrei, risulterebbe che, nei dieci anni intercorsi dal 1938 al
1948 - periodo che include gli anni del conflitto 1939-1945 e durante i
quali si pretende che Hitler abbia fatto ammazzare sei milioni di ebrei, la
popolazione mondiale ebraica sarebbe nondimeno
aumentata di oltre tre milioni di unità. Ma se, agli effetti della
comparazione, ammettiamo per vero l'ipotetico sterminio hitleriano di sei
milioni di ebrei, ci troviamo a concludere che l'incremento demografico
reale dovrebbe essere di oltre nove milioni di unità. Giacché l'incremento
di tre milioni è solo apparente: occorrono altri sei milioni di sterminati,
ergo l'incremento reale è (sarebbe ... ) di nove milioni...
E questo incremento ad opera dei nove milioni di superstiti, dato che sei
milioni, dei 15 milioni da cui abbiam preso le mosse, sono mancanti
all'appello...
Allora è giocoforza ammettere che in quei dieci anni la popolazione ebraica
sia semplicemente... raddoppiata! Affermazione un pò forte perchè intale
popolazione vanno compresi classi età differenti con solo una frazione atta
alla procreazione.Senza contare il fatto che il periodo di guerra e
persecuzione avrebbe limitato la natalità. Nulla di sorprendente allora
che lo stesso ebreo Allen Lesser si trovasse costretto a concedere, in un
articolo dal titolo Isteria antidiffamatoria, apparso nell'edizione
primaverile del 1946 della rivista "Menorah Journal", che "secondo quanto
divulgato, durante gli anni dell'immediato dopoguerra, dalle agenzie di
stampa giudaiche, il numero di ebrei morti in Europa supera di svariati
milioni quello di cui i nazisti non sospettarono mai l'esistenza".
Arduino
2007-05-24 20:05:09 UTC
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Post by Artamano
Quando noi sentiamo i giornali e le televisioni parlare di 6.000.000 di
Ebrei uccisi nei campi di sterminio non ci viene mai indicata la fonte di
questa cifra. Ebbene la fonte é solo una ed é l'Enciclopedia Ebraica
Anche il mio libro di terza media citava questa cifra.
Pertanto le fonti sono due.
Ciao
Ad'I
giovanni2
2007-05-25 17:03:02 UTC
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Post by Arduino
Anche il mio libro di terza media citava questa cifra.
Pertanto le fonti sono due.
Ciao
Ad'I
veramente se Tizio dice A e tu scrivi un libro in cui ripeti A,
riprendendo il dato da Tizio e non ricavandolo da ricerche tue (come
dubito che facciano coloro che scrivono libri per le scuole medie) la
fonte è sempre una....il problema è che nel caso specifico le fonti
sono migliaia, e non solo 2, solo che i negazionisti negano per
principio e quindi prendono la sola fonte più "criticabile" e
pretendono, avendo smontato quell'unica fonte, di aver smontato la
realtà storica che quella fonte descrive.
Artamano
2007-05-25 20:59:31 UTC
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"giovanni2" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:***@g4g2000hsf.googlegroups.com...

veramente se Tizio dice A e tu scrivi un libro in cui ripeti A,
riprendendo il dato da Tizio e non ricavandolo da ricerche tue (come
dubito che facciano coloro che scrivono libri per le scuole medie) la
fonte è sempre una....il problema è che nel caso specifico le fonti
sono migliaia, e non solo 2, solo che i negazionisti negano per
principio e quindi prendono la sola fonte più "criticabile" e
pretendono, avendo smontato quell'unica fonte, di aver smontato la
realtà storica che quella fonte descrive.


artamano:
tanto realtà che non riesci a rispondere alla semplicissima domanda sulla
questione che stà'alla base del mito olocaustico:
chi ha contato i sei milioni,come,con quale metodo e in quale processo sono
stati riportati e verificati i dati?

Perchè una condanna,una sentenza,deve fondarsi su prove e non su accuse
ribadite migliaia di volte.
http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html
Arduino
2007-05-25 22:12:41 UTC
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Post by giovanni2
veramente se Tizio dice A e tu scrivi un libro in cui ripeti A,
riprendendo il dato da Tizio e non ricavandolo da ricerche tue (come
dubito che facciano coloro che scrivono libri per le scuole medie) la
fonte è sempre una....il problema è che nel caso specifico le fonti
sono migliaia, e non solo 2, solo che i negazionisti negano per
principio e quindi prendono la sola fonte più "criticabile" e
pretendono, avendo smontato quell'unica fonte, di aver smontato la
realtà storica che quella fonte descrive.
Il mio intento era soltanto ironico.
Non credo neppure che l'enciclopedia ebraica sia una fonte: in realtà il
numero dell'olocausto è dato dalla somma degli ebrei scomparsi in
seguito a deportazione data da ogni singolo stato per i suoi cittadini
di religione ebraica.
Ciao;-)
Ad'I
roby
2007-05-25 00:25:39 UTC
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Post by Artamano
Quando noi sentiamo i giornali e le televisioni parlare di 6.000.000 di
Ebrei uccisi
Ma dì la verità!
Da bambino qualche ebreo ti ha sodomizzato, oppure a scuola eri perennemente
sotto scacco di qualche prof ebraico, perchè magari avevi già allora
dimostrato le tue fobie sui numeri!

Ma ti chiedo: che cazzo ci frega se i nazisti hanno ammazzato 6 milioni o
anche se ne avessero ammazzato solo 1 ?

I nazisti erano delle merde! Punto e stop; la quantità delle loro vittime
non farebbe fare loro miglior figura.
E adesso troncala là, che a triturarci i maroni con le tue fobie da pazzo
sfuggito da qualche campo di internamento, ci siamo proprio stancati.
Leonardo
2007-05-25 10:23:00 UTC
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Post by roby
Post by Artamano
Quando noi sentiamo i giornali e le televisioni parlare di 6.000.000 di
Ebrei uccisi
Ma dì la verità!
Da bambino qualche ebreo ti ha sodomizzato, oppure a scuola eri
perennemente sotto scacco di qualche prof ebraico, perchè magari avevi già
allora dimostrato le tue fobie sui numeri!
Ma ti chiedo: che cazzo ci frega se i nazisti hanno ammazzato 6 milioni o
anche se ne avessero ammazzato solo 1 ?
I nazisti erano delle merde! Punto e stop; la quantità delle loro vittime
non farebbe fare loro miglior figura.
E adesso troncala là, che a triturarci i maroni con le tue fobie da pazzo
sfuggito da qualche campo di internamento, ci siamo proprio stancati.
Quoto al 100%
Leo
Mc
2007-05-25 20:54:58 UTC
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Post by roby
Ma ti chiedo: che cazzo ci frega se i nazisti hanno ammazzato 6 milioni o
anche se ne avessero ammazzato solo 1 ?
Quoto
Post by roby
I nazisti erano delle merde! Punto e stop; la quantità delle loro vittime
non farebbe fare loro miglior figura.
Quoto anche qui. Pero' questo e' un NG di storia, non di politica o
propaganda ( alla quale lo stesso Artamano non credo ne sia immune) .
Quindi , sapere in effetti che i morti furono 1,2 o 6 milioni puo' essere
diverso ;
e magari capire perche' una parte dice una cosa e un' altra parte ne dice
un'altra, beh, a me interesserebbe.
Arduino
2007-05-30 19:08:43 UTC
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Post by Mc
Post by roby
Ma ti chiedo: che cazzo ci frega se i nazisti hanno ammazzato 6 milioni o
anche se ne avessero ammazzato solo 1 ?
Quoto
Post by roby
I nazisti erano delle merde! Punto e stop; la quantità delle loro vittime
non farebbe fare loro miglior figura.
Quoto anche qui. Pero' questo e' un NG di storia, non di politica o
propaganda ( alla quale lo stesso Artamano non credo ne sia immune) .
Quindi , sapere in effetti che i morti furono 1,2 o 6 milioni puo' essere
diverso ;
e magari capire perche' una parte dice una cosa e un' altra parte ne dice
un'altra, beh, a me interesserebbe.
Rispondendo brevemente: Per trovare una base di dialogo, occorrerebbe
che la controparte dia dei numeri: Se avessero fatto delle ricerche
serie, numeri perlomeno approssimativi li avrebbero trovati.
Invece si limitano a dire: "molti meno" Molti meno non è un dato
storico, se uno non da dati vuol dire che li ignora o li tiene nascosti.
Perciò dibattito storico non ci può essere. Aggiungo che l'insistere su
un qualcosa che non si può minimamente provare indica solo la volontà di
poter continuare ad essere antisemiti senza passare per tifosi di genocidi.
Ad'I
Artamano
2007-05-30 21:58:45 UTC
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Rispondendo brevemente: Per trovare una base di dialogo, occorrerebbe che
la controparte dia dei numeri: Se avessero fatto delle ricerche serie,
numeri perlomeno approssimativi li avrebbero trovati.
Invece si limitano a dire: "molti meno" Molti meno non è un dato storico,
se uno non da dati vuol dire che li ignora o li tiene nascosti.
Perciò dibattito storico non ci può essere. Aggiungo che l'insistere su un
qualcosa che non si può minimamente provare indica solo la volontà di
poter continuare ad essere antisemiti senza passare per tifosi di genocidi.
Ad'I
si vede che non sei neppure capace di leggere.
Nessuno dice "molti meno".
Diciamo che la cifra dei sei milioni è totalmente inventata e sostenuta solo
con la forza.
Secondo l'Appendice N°VII, "Statistiche sull'Affiliazione Religiosa", del
libro del Senato Americano "A Report of the Committee on the Judiciary of
the United States Senate" del 1950, il numero di Ebrei nel mondo in
quell'anno era di 15.713.638. La stessa fonte nel 1940 riporta il numero di
Ebrei nel mondo a 15.319.359. Se lo studio statistico del governo Americano
é corretto la popolazione Ebraica non diminuì durante la guerra, ma subì un
piccolo incremento.
Se in 3/4 anni i tedeschi avessero fatto sparire 6 milioni di ebrei, si
potrebbe concludere che c'è stato un olocausto. Ma da dove proviene la cifra
di 6 milioni? Questa cifra ci viene presentata come derivante da studi
scientifici. In realtà è stata introdotta per la prima volta al Tribunale di
Norimberga, da Höttl, che non aveva veste di testimone, presentata in una
sua deposizione scritta, ma non davanti ai giudici. Höttl racconta che
Eichmann avrebbe detto d'essere saltato di gioia apprendendo che 6 milioni
di ebrei erano stati liquidati. Attenzione: il Tribunale ha rifiutato la
deposizione di Höttl!
Nel 1983 un ricercatore, che si firma Walter Sanning, ha prodotto uno studio
statistico - "The dissolution of Eastern European Jewry" (La dissoluzione
dell'ebraismo est europeo) - sui trasferimenti delle popolazioni ebraiche
dell'Europa Orientale, ove precisa che una parte cospicua è emigrata,
durante la guerra e dopo, in Palestina, altri negli USA, in Cina, in Sud
America. Ad altri ebrei, fra quelli trasferiti all'est dai tedeschi, i
sovietici non consentirono di ritornare all'ovest. In conclusione, afferma
Sanning, gli ebrei che avrebbero potuto essere sterminati dai
nazionalsocialisti erano 3/400.000. Tutti gli altri ebrei si sa che non sono
morti, ma sopravvissuti alla guerra.
Di fronte alla serietà dello studio di Sanning, gli storici ebrei sono
costretti ad ammettere che non c'è stato sterminio, ma che vi sono comunque
stati massacri qua e là. Gli storici ebrei sanno che 6 milioni di morti è
una cifra, in quel contesto, impossibile (ciò è quanto sono costretti ad
ammettere nelle loro pubblicazioni che hanno diffusione ristretta, mentre al
grande pubblico le lobbies giornalistiche e televisive seguitano a propinare
la leggenda dei 6 milioni).
Non mancano oltretutto testimonianze di fonte ebraica che contraddicono la
tesi ufficiale sull'argomento. Per esempio.
1938: L'Annuario Mondiale ("World Almanac") censisce 15.688.259 ebrei, in
tutto il mondo. Questo dato è fornito al "World Almanac" dall' "American
Jewish Committee" (Comitato Ebreo Americano) e, altresì, dal "Jewish
Statistical Bureau of the Synagogues of America
1948: Secondo un articolo apparso nel "New York Times" del 22 febbraio
1948,firmato dal Mr. Hanson W. Baldwin, esperto di questioni demografiche
del
giornale,gli ebrei esistenti in tutto il mondo sono valutati tra i
15.600.000 e i 18.700.000. Va detto che oltretutto il direttore e
proprietario del giornale è l'ebreo Arthur Sulzberger, noto come sostenitore
incondizionato del Sionismo.
Accogliendo dunque la valutazione superiore di Mr. Baldwin,cioè di
18.700.000 ebrei, risulterebbe che, nei dieci anni intercorsi dal 1938 al
1948 - periodo che include gli anni del conflitto 1939-1945 e durante i
quali si pretende che Hitler abbia fatto ammazzare sei milioni di ebrei, la
popolazione mondiale ebraica sarebbe nondimeno
aumentata di oltre tre milioni di unità. Ma se, agli effetti della
comparazione, ammettiamo per vero l'ipotetico sterminio hitleriano di sei
milioni di ebrei, ci troviamo a concludere che l'incremento demografico
reale dovrebbe essere di oltre nove milioni di unità. Giacché l'incremento
di tre milioni è solo apparente: occorrono altri sei milioni di sterminati,
ergo l'incremento reale è (sarebbe ... ) di nove milioni...
E questo incremento ad opera dei nove milioni di superstiti, dato che sei
milioni, dei 15 milioni da cui abbiam preso le mosse, sono mancanti
all'appello...
Allora è giocoforza ammettere che in quei dieci anni la popolazione ebraica
sia semplicemente... raddoppiata! Affermazione un pò forte perchè intale
popolazione vanno compresi classi età differenti con solo una frazione atta
alla procreazione.Senza contare il fatto che il periodo di guerra e
persecuzione avrebbe limitato la natalità. Nulla di sorprendente allora
che lo stesso ebreo Allen Lesser si trovasse costretto a concedere, in un
articolo dal titolo Isteria antidiffamatoria, apparso nell'edizione
primaverile del 1946 della rivista "Menorah Journal", che "secondo quanto
divulgato, durante gli anni dell'immediato dopoguerra, dalle agenzie di
stampa giudaiche, il numero di ebrei morti in Europa supera di svariati
milioni quello di cui i nazisti non sospettarono mai l'esistenza".
http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html
Arduino
2007-05-31 19:19:14 UTC
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Post by Artamano
Rispondendo brevemente: Per trovare una base di dialogo, occorrerebbe che
la controparte dia dei numeri: Se avessero fatto delle ricerche serie,
numeri perlomeno approssimativi li avrebbero trovati.
Invece si limitano a dire: "molti meno" Molti meno non è un dato storico,
se uno non da dati vuol dire che li ignora o li tiene nascosti.
Perciò dibattito storico non ci può essere. Aggiungo che l'insistere su un
qualcosa che non si può minimamente provare indica solo la volontà di
poter continuare ad essere antisemiti senza passare per tifosi di genocidi.
Ad'I
si vede che non sei neppure capace di leggere.
Nessuno dice "molti meno".
Diciamo che la cifra dei sei milioni è totalmente inventata e sostenuta solo
con la forza.
E cosa succederebbe ad una nazione che smentisse la cifra? Verrebbe
invasa da Israele?!?
Dopodiché non fai che ripetere due lettere che danno numeri non si sa
come calcolati.
Con questo criterio anche i morti cristiani bisognerebbe dedurli dal
numero precedente e successivo dei cristiani nel mondo.
Ti ripeto che gli ebrei erano cittadini normalissimi delle rispettive
nazioni, se uno vuol fare ricerca, controlli il numero dei deportati e
dei ritornati dall'Italia e poi muova le sue contestazioni se non
coincide con quello ufficiale. poi faccia un controllo coi dati
francesi, quelli tedeschi (E si anche i tedeschi si sono inventati siano
spariti ebrei tedeschi) e così via. I morti non si contano a spanne
sulla popolazione mondiale.
Ciao
Ad'I
Post by Artamano
Secondo l'Appendice N°VII, "Statistiche sull'Affiliazione Religiosa", del
libro del Senato Americano "A Report of the Committee on the Judiciary of
the United States Senate" del 1950, il numero di Ebrei nel mondo in
quell'anno era di 15.713.638. La stessa fonte nel 1940 riporta il numero di
Ebrei nel mondo a 15.319.359. Se lo studio statistico del governo Americano
é corretto
Artamano
2007-06-02 19:13:25 UTC
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E cosa succederebbe ad una nazione che smentisse la cifra? Verrebbe invasa
da Israele?!?
Dopodiché non fai che ripetere due lettere che danno numeri non si sa come
calcolati.
mi piace,parli come se il mito olocaustico avesse come base censimenti e
conteggi.
Con questo criterio anche i morti cristiani bisognerebbe dedurli dal
numero precedente e successivo dei cristiani nel mondo.
Ti ripeto che gli ebrei erano cittadini normalissimi delle rispettive
nazioni, se uno vuol fare ricerca, controlli il numero dei deportati e dei
ritornati dall'Italia e poi muova le sue contestazioni se non coincide con
quello ufficiale. poi faccia un controllo coi dati francesi, quelli
tedeschi (E si anche i tedeschi si sono inventati siano spariti ebrei
tedeschi) e così via. I morti non si contano a spanne sulla popolazione
mondiale.
ma questo lavoro avrebbe dovuto essere stato fatto da decenni da chi ha
propalato la balla dei sei milioni!
Come mai nessuno ci ha mai pensato?
Forse per paura di ammettere una realtà diversa da quella ufficiale?
Arduino
2007-06-02 20:45:58 UTC
Permalink
Post by Artamano
mi piace,parli come se il mito olocaustico avesse come base censimenti e
conteggi.
Si ha per base censimenti e conteggi, altrimenti come si arriverebbe
alle cifre? con conteggi sulla popolazione mondiale come quello che
propini tu, che parla di quasi sedici milioni di ebrei nel mondo, mentre
negli anni settanta erano tredici?
Post by Artamano
ma questo lavoro avrebbe dovuto essere stato fatto da decenni da chi ha
propalato la balla dei sei milioni!
Come mai nessuno ci ha mai pensato?
Forse per paura di ammettere una realtà diversa da quella ufficiale?
Ed è esattamente quello che è stato fatto. per i paesi occidentali ci
sono i conteggi alla singola unità Ogni stato ha conteggiato le sue
vittime, fra cui quelle deportate e assassinate per motivi religiosi.
Per smentire le cifre dell'olocausto, doveste smentire le cifre che ogni
singolo stato europeo dichiara cifre ufficiali, non conteggi a spanne
sulla popolazione mondiale.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-03 15:17:55 UTC
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Si ha per base censimenti e conteggi, altrimenti come si arriverebbe alle
cifre? con conteggi sulla popolazione mondiale come quello che propini tu,
che parla di quasi sedici milioni di ebrei nel mondo, mentre negli anni
settanta erano tredici?
tutti documenti americani.
Ed è esattamente quello che è stato fatto. per i paesi occidentali ci sono
i conteggi alla singola unità Ogni stato ha conteggiato le sue vittime,
fra cui quelle deportate e assassinate per motivi religiosi.
Per smentire le cifre dell'olocausto, doveste smentire le cifre che ogni
singolo stato europeo dichiara cifre ufficiali, non conteggi a spanne
sulla popolazione mondiale.
conteggi a spanne?
Perchè secondo te un ebreo scomparso dalla Germania e emigrato negli USA è
da considerarsi "sterminato"
Arduino
2007-06-03 17:48:21 UTC
Permalink
Post by Artamano
conteggi a spanne?
Perchè secondo te un ebreo scomparso dalla Germania e emigrato negli USA è
da considerarsi "sterminato"
Dimostrami che gli ebrei amaricani sono aumentati di qualche milione in
quel periodo, e ti do ragione.
Inoltre noto che hai glissato tutta la tematica sull'etica, sulla
differenza fra il fare vittime in guerra ed assassinare gente inerme.
Approfitto anche per sottolineare la fantasiosità scema delle accuse
tedesche agli ebrei: vanno al potere i nazisti nel 1933, si mettono
subito ad angariare, a colpire i beni degli ebrei, ma nonostante quella
che i nazisti definiscono la diabolica potenza dell'internazionale
ebraica, alla Germania non succede niente. I tedeschi violano uno dopo
l'altro i trattati, Ristabiliscono il servizio militare obbligatorio,
attuano un progressivo riarmo, ma nessuno gli fa niente, Rimilitarizzano
la Renania annettono l'Austria, nessuno gli fa niente. Gli vengono
concessi i sudeti, in sovrappiù si prendono l'intera Cecoslovacchia, e
nessuno gli fa niente. Poi nonostante sapessero che la Polonia era
garantita dai Francoinglesi, l'attaccano in combutta coi russi, e
trovandosi in guerra cominciano a strillare di essere aggrediti da servi
dell'internazionale ebraica che agiscono per ordine di questa. Occupano
la Francia, aggrediscono la Russia, giungono ad un passo dalla vittoria
senza che gli Stati Uniti intervengano. Poi i tedeschi gli dichiarano
guerra l'11 Dicembre, quattro giorni dopo il proditorio attacco
giapponese, e subito dopo si mettono as accusare gli ebrei perché
istigherebbero gli americani contro la povera Germania. Se non si
trattasse di criminali, bisognerebbe proprio parlare di poveri scemi.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-04 21:41:29 UTC
Permalink
Post by Arduino
Dimostrami che gli ebrei amaricani sono aumentati di qualche milione in
quel periodo, e ti do ragione.
Inoltre noto che hai glissato tutta la tematica sull'etica, sulla
differenza fra il fare vittime in guerra ed assassinare gente inerme.
sei tu che hai glissato sui documenti del senato americano relativi al
numero degli ebrei tra prima e dopo la guerra.
La tematica delle vittime inermi è stata risolta dai vincitori con la teoria
della colpevolezza collettiva del popolo tedesco,in quanto collaborò con
Hitler ,il"tiranno".
Mentre a quanto pare nessuno può rivolgere analogo ragionamento nei
confronti del "popolo eletto",che può tranquillamente praticare una
religione razzista e difenderla con un vittimismo ormai diventato una specie
di religione civica.
Post by Arduino
giapponese, e subito dopo si mettono as accusare gli ebrei perché
istigherebbero gli americani contro la povera Germania. Se non si
trattasse di criminali, bisognerebbe proprio parlare di poveri scemi.
le classiche accuse razziste contro i tedeschi.
La guerra contro la Germania fu decisa da quando il sistema economico
tedesco fu in grado di avere successi in campo economico superiori alle
altre economie occidentali.
Arduino
2007-06-05 17:09:21 UTC
Permalink
Artamano ha scritto:

,che può tranquillamente praticare una
Post by Artamano
religione razzista e difenderla con un vittimismo ormai diventato una specie
di religione civica.
Ma sei o ci fai?
Vanveri continuamente di razzismo, e poi lanci accuse di razzismo.
Se anche per assurdo le tue accuse fossero vere, il razzismo ebraico non
ha mai generato genocidi, a differenza del tuo.
Post by Artamano
le classiche accuse razziste contro i tedeschi.
La guerra contro la Germania fu decisa da quando il sistema economico
tedesco fu in grado di avere successi in campo economico superiori alle
altre economie occidentali.
Si, perché normalmente alle altre nazioni si permetteva di occupare una
nazione dopo l'altra...
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-07 19:59:33 UTC
Permalink
Post by Arduino
Si, perché normalmente alle altre nazioni si permetteva di occupare una
nazione dopo l'altra...
tratto dal libro: schiavi delle banche -autore Blondet-
http://www.effedieffeshop.com/index.php



15) IL MIRACOLO ECONOMICO HITLERIANO

Del resto, l'alluvione di capitali provenienti dagli Usa si era, nel 1933,
già prosciugata completamente. La crisi del 1929 a Wall Street, il
conseguente brutale arretramento dell'economia americana, il tracollo della
produzione industriale, la riduzione a un rivolo dei commerci
internazionali, segnò la fine della prima globalizzazione finanziaria. I
dollari in giro per il mondo furono richiamati in patria. Non solo gli Stati
Uniti, ma la Gran Bretagna - la potenza missionaria del vangelo del
liberismo - adotta il protezionismo, e impone forti dazi sulle importazioni.
Nello stesso tempo, rinuncia al suo ruolo di fornitore internazionale di
capitali. Passato il tempo in cui le imprese estere erano incoraggiate a
chiedere prestiti sul mercato finanziario di Londra; dal 1931, in forma non
ufficiale, si mette in vigore un embargo sulle emissioni di titoli esteri in
Inghilterra. Il mercato finanziario globale prima esaltato e promosso viene
ridefinito fuga di capitali, osteggiato e punito.

L'Inghilterra si ritira dal mondo. Si ritira, a dire il vero, nel vasto
confortevole mercato del suo impero coloniale. Grande importatrice di
materie prime, la Gran Bretagna beneficia del crollo dei prezzi mondiali di
queste; d'altra parte, fra le sue colonie vi sono alcuni dei massimi
produttori planetari di oro, il cui potere d'acquisto si rinforza col calo
dei prezzi mondiali (1). Londra gode dunque di due vantaggi: compra a poco
con oro rivalutato.

La deflazione mondiale fa sì che in Inghilterra il costo della vita
ribassi - fra il 1924 e il 1936 - di 16 punti, mentre i salari calano solo
di 2 punti. E' una situazione felice rispetto al resto del mondo, tanto più
che - con la deflazione - il governo britannico inaugura una politica di
credito facile (bisogna pur usare gli abbondanti capitali rientrati, e che
non possono andare all'estero), che stimola una sorta di ripresa, trainata
dal mercato interno. E tuttavia la sua disoccupazione resta,ostinata, sopra
il 10 per cento fino al 1939, quando la guerra innescherà il suo truce
modello di pieno impiego.

Nella grande America, il New Deal di Roosevelt non otterrà - a parte il suo
grande successo propagandistico - effetti migliori. Una severa politica di
dirigismo, grandi opere pubbliche pagate con un crescente disavanzo dello
Stato, l'aumento dei salari minimi, il sostegno dei prezzi agricoli, non
riescono ad aver veramente ragione della crisi.

Nel 1936, il potere d'acquisto degli agricoltori americani è di un terzo
inferiore a quello che avevano nel 1929: la disoccupazione generale, che era
del 3 per cento prima del '29, resta attestata al 19 per cento fino al 1938.
Fra ottobre 1937 e il marzo 1938 l'economia americana ricade in una
severissima recessione, e altri 4,5 milioni di lavoratori si trovano sulla
strada. "L'economia americana non ha ricominciato a riprendersi con le sue
sole forze, essa resta dipendente dalle iniezioni costanti di potere
d'acquisto alimentate dai deficit di bilancio", riconosce lo storico
francese dell'economia Jacques Nèré (2): "alla vigilia della seconda guerra
mondiale, il risanamento dell'economia statunitense resta incompleto e
precario".

In Francia, il Fronte Popolare decreta un aumento generale dei salari del
10-15%, accorcia la settimana lavorativa da 48 a 40 ore, insomma applica le
demagogie socialiste, senza restituire un alito di vita alla sua economia in
stagnazione. La Russia sovietica applica fino in fondo, con la nota ferocia
dottrinaria, l'economia di piano e collettivista, con i risultati disastrosi
che sappiamo.

Tutti gli esperimenti dirigisti, insomma, in qualche modo falliscono. Salvo
uno.

Quando Hitler sale al potere, la Germania soffre di una crisi industriale
enorme, paragonabile a quella americana, con la relativa gigantesca
disoccupazione. Ma a differenza degli Stati Uniti, per di più è gravata da
debiti esteri schiaccianti. Non solo il debito politico, il peso delle
riparazioni; anche il debito commerciale è pauroso. Le sue riserve monetarie
sono ridotte quasi a zero. Inoltre, s'è prosciugato totalmente il flusso dei
capitali esteri, che si presumevano necessari alla sua rinascita economica.
La Germania insomma non ha denaro,ha perso i suoi mercati d'esportazione, è
forzatamente isolata - dalla recessione mondiale - dal mercato globale.
Costretta a un'economia a circuito chiuso, nei suoi angusti confini.

Ma proprio da lì, comincia a rinascere. Come? Secondo Rauschning, i nazisti
"si basavano sulle idee sempliciste del loro fuehrer, e s'erano creati una
teoria monetaria che suonava pressappoco così: le banconote si possono
moltiplicare e spendere a volontà,purché si mantengano costanti i prezzi".

Hitler lo diceva con esplicita brutalità: "dopo l'eliminazione degli
speculatori e degli ebrei, si dispone di una sorta di moto perpetuo
economico, di circuito chiuso il cui movimento non si arresta mai. Il solo
motore necessario per questo meccanismo è la fiducia. Basta creare e
mantenere questa fiducia, sia con la suggestione sia con la forza o con
entrambe" (3)

Sono idee sempliciste. O anche assurde sul piano della teoria economica:
creare inflazione (stampare carta moneta) senza far salire i prezzi - e
senza ricorrere al razionamento dei consumi, alle tessere del pane, come
stava facendo Stalin negli stessi anni.

Eppure funzionano.

A causa del suo grande indebitamento estero, la Germania non può svalutare
la moneta: questa misura renderebbe più competitive le sue esportazioni, ma
accrescerebbe il peso del debito. Fra le prime misure del Terzo Reich c'è
dunque il riequilibrio del commercio, perché il deficit commerciale non può
più essere finanziato come si fa in periodi normali. Di fatto, la libertà di
scambio viene sostituita da Hitler da meccanismi inventivi. I creditori
della Germania vengono pagati con marchi (stampati apposta, moneta di Stato)
che però devono essere utilizzati solo per comprare in Germania merci
tedesche. Ben presto, questo sistema sviluppò, quasi spontaneamente, accordi
internazionali di scambio per baratto: la Germania non aveva più bisogno di
valuta estera (dollari o sterline) per comprare le materie prime di cui
necessitava, perché non vendeva né comprava più.

Per il grano argentino, dava in cambio i suoi (pregiati) prodotti
industriali; per il petrolio dei Rockefeller, armoniche a bocca e orologi a
cucù.

Prendere o lasciare, e le condizioni di gelo del mercato globale non
consentivano ai Rockefeller di fare i difficili.

Per i pochi commerci con esborso di valuta, il Reich impose agli importatori
tedeschi un'autorizzazione della Banca Centrale all'acquisto di divise
estere; il tutto presto fu facilitato da accordi diretti con gli
esportatori, che disponevano di quelle divise e le mettevano a disposizione.
I negozi sui cambi avvenivano dunque, "dopo l'eliminazione degli speculatori
e degli ebrei", senza che fosse necessario pagare il tributo ai banchieri
internazionali.

Controllo statale dei cambi e del commercio estero sono praticati nello
stesso periodo dall'Urss, con atroce durezza: ma con risultati miserandi. Il
controllo nazista dei cambi e dei commerci esteri invece, deve ammettere lo
storico, "dà alla politica economica tedesca una nuova libertà". Anzitutto,
perché il valore interno del marco (il suo potere d'acquisto per i
lavoratori) è stato svincolato dal suo prezzo esterno, quello sui mercati
valutari anglo-americani.

Lo Stato tedesco può dunque praticare politiche inflazioniste, stampando la
moneta di cui ha bisogno, senza essere immediatamente punito dai mercati
mondiali dei cambi (governati da speculatori ed ebrei) con una perdita del
valore del marco rispetto al dollaro. E il pubblico tedesco non riceve quel
segnale di sfiducia mondiale consistente nella svalutazione del cambio della
sua moneta nazionale.

Così, Hitler può stampare marchi nella misura che desidera per raggiungere
il suo scopo primario: il riassorbimento della disoccupazione. Grandi lavori
pubblici, autostrade e poi il riarmo, forniscono salari a un numero
crescente di occupati. I risultati sono, dietro le fredde cifre,
spettacolari per ampiezza e rapidità.

Nel gennaio 1933, quando Hitler sale al potere, i disoccupati sono 6 milioni
e passa. A gennaio 1934, sono calati a 3,7 milioni. A giugno, sono ormai 2,5
milioni. Nel 1936 calano ancora, a 1,6 milioni. Nel 1938 non sono più di 400
mila.

E non sono le industrie d'armamento ad assorbire la manodopera. Fra il 1933
e il 1936, è l'edilizia ad impiegarne di più (più 209%), seguita
dall'industria dell'automobile (+ 117%); la metallurgia ne occupa
relativamente meno (+83%).

Nei fatti, la stampa di banconote viene evitata - o piuttosto dissimulata -
con geniali tecnicismi. Di norma, nel sistema bancario speculativo, le
banche creano denaro dal nulla aprendo dei fidi agli investitori; costoro,
successivamente servendo il loro debito (e anzitutto pagando gli interessi
alla banca), riempiono quel nulla di vera moneta - di cui la banca si
trattiene il suo profitto (4), estraendo il suo tradizionale tributo dal
lavoro umano. Ma naturalmente questo metodo genera inflazione, perché mette
in circolazione moneta aggiuntiva; e Hitler vuole - deve - risparmiare al
suo popolo, che ha già conosciuto l'esplosione inflattiva del 1922-23,
un'altra disastrosa esperienza del genere.

Nel sistema hideriano, è direttamente la Banca Centrale di Stato
(Reichsbank) a fornire agli industriali i capitali di cui hanno bisogno. Non
lo fa aprendo a loro favore dei fidi; lo fa autorizzando gli imprenditori ad
emettere delle cambiali garantite dallo Stato. E' con queste promesse di
pagamento (dette' effetti MEFO ') che gli imprenditori pagano i fornitori.

In teoria, questi ultimi possono scontarle presso la Reichsbank ad ogni
momento, e qui sta il rischio: se gli effetti MEFO venissero presentati all'
incasso massicciamente e rapidamente, l'effetto finale sarebbe di nuovo un
aumento esplosivo del circolante e dunque dell'inflazione.

Di fatto, però questo non avviene nel Terzo Reich. Anzi: gli industriali
tedeschi si servono degli effetti MEFO come mezzo di pagamento fra loro,
senza mai portarli all'incasso; risparmiando così fra l'altro (non piccolo
vantaggio) l'aggio dello sconto. Insomma, gli effetti MEFO diventano una
vera moneta, esclusivamente per uso delle imprese, a circolazione
fiduciaria.

Gli economisti si sono chiesti come questo miracolo sia potuto avvenire, ed
hanno sospettato pressioni dello Stato nazista, magari tramite la Gestapo,
per mantenere il corso forzoso di questa semimoneta. Ma nessuna coercizione
in realtà fu esercitata. Gli storici non hanno trovato, alla fine, altra
risposta che quella che non vorrebbero dare: il sistema funzionava grazie
alla fiducia. L'immensa fiducia che il regime riscuoteva presso i suoi
cittadini, e le sue classi dirigenti.

Hanno detto che Hjalmar Schacht, il banchiere centrale del Reich, ebreo, che
è l'inventore del sistema, ha reso invisibile l'inflazione: gli effetti MEFO
erano un circolante parallelo che il grande pubblico non vedeva e di cui
forse nemmeno aveva conoscenza, e dunque privo di effetti psicologici.

In seguito Schacht (che fu processato a Norimberga ma, naturalmente,
assolto) spiegò - fumosamented'aver pensato che, se la recessione manteneva
inutilizzato lavoro, officine, materie prime, doveva esserci anche del
capitale parimenti inutilizzato nelle casse delle imprese; i suoi effetti
MEFO non avrebbero fatto che mobilitare quei fondi dormienti. Bisogna
correggere la modestia del geniale banchiere. Erano proprio i fondi a
mancare nelle casse, non l'energia, la voglia di lavorare, la capacità
attiva del popolo.

Schacht fece molto di più. Da ebreo, conosceva bene la frode fondamentale su
cui si basa il sistema del credito, e i lucri che consente l'abuso della
fiducia dei risparmiatori e degli attivi, che col loro lavoro riempiono di
vero denaro i conti di denaro vuoto, contabile, che la banca crea ex-nihilo.
Per una volta nella storia, un ebreo fece funzionare la frode a vantaggio
dello Stato - senza lucro - e del popolo. Non a caso, e senza nessuna
intenzione sarcastica, Hitler gratificòSchacht del titolo di "ariano
d'onore": mai definizione fu meglio meritata.

Un economista britannico, C.W. Guillebaud (5), ha espresso con altre parole
lo stesso concetto: "nel Terzo Reich, all' origine, gli ordinativi dello
Stato forniscono la domanda di lavoro, nel momento in cui la domanda
effettiva è quasi paralizzata e il risparmio è inesistente; la Reichsbank
fornisce i fondi necessari agli investimenti [con gli effetti MEFO, che sono
pseudo-capitale]; l'investimento rimette al lavoro i disoccupati; il lavoro
crea dei redditi, e poi dei risparmi, grazie ai quali il debito a breve
termine precedentemente creato può essere finanziato [ci si possono pagare
gli interessi] e in qualche misura rimborsato (6)".

Con il denaro creato dal nulla a beneficio del popolo, anziché degli
speculatori, la Germania - mentre il mondo gela nella recessione profonda
degli anni '30 - prospera. La massa dei salari, che ammontava a 32 miliardi
di marchi nel 1932, è salita nel 1937 a 48,5 miliardi: parecchio di più
della massa salariale del boom pre-1929 (42,4).

E qui gli economisti, i teorici del monetarismo e della mano invisibile del
mercato, aspettano al varco l'esperimento hitleriano: quell'abbondanza di
potere d'acquisto nelle tasche dei lavoratori provocherà una crescita
esponenziale dei consumi, e dunque una pressione al rialzo dei prezzi. Si
tenga conto che quel denaro è nelle mani di milioni di uomini e donne che
sono stati disoccupati per anni, e per anni hanno vissuto nella privazione:
la corsa agli acquisti di generi di consumo sarà dunque inarrestabile. Non
ci sarà alcuna creazione di risparmi indicata da Guillebaud. L'inflazione
sembra tanto più certa, in quanto nella Germania di Hitler, fra il 1932 e il
1937, la produzione di beni di consumo aumenta poco (+39%), specie in
confronto all'enorme aumento di beni di produzione, macchinari, strade,
fabbriche (+ 172%). Dunque il potere d'acquisto aggiuntivo si getterà a
comprare beni relativamente scarsi, accentuando la spinta all'inflazione.

Ebbene: in Germania, l'inevitabile inflazione non si verifica.

L'indice del costo della vita, pari a 120,6 nel 1932, è nel 1937 a 125,1: in
cinque anni l'inflazione sale di poco più che 4 punti.

Come mai? Alla ricerca del trucco, gli economisti si sono chinati sul
prelievo fiscale. Certo lo Stato nazista avrà sottratto agli operai una
parte notevole del loro nuovo potere d'acquisto con tributi gravosi. In
realtà, nella Germania del 1937 la percentuale del prelievo fiscale sul
reddito nazionale è pari al 27,6%, appena poco di più del 26% del 1933,
quando Hitler prende il potere. Del nuovo reddito creato dalla prosperità
indotta, il Reich non preleva che il 7,5%: un prelievo così mite non si è
visto mai, né prima né dopo, negli Stati più liberali. E di fatto, il
rispannio dei privati in quegli anni, praticamente, si quintuplica:
incoraggiato dallo Stato, ma non imposto coercitivamente.

I teorici devono dunque ricorrere a spiegazioni poco scientifiche: la
naturale frugalità gennanica, la sua innata disciplina. Per evitare un altro
tennine, che spiegherebbe di più: l'entusiasmo di un popolo spontaneamente
mobilitato per la propria rinascita, liberato dal giogo dei lucri bancari,
che ha capito perfettamente gli scopi dei suoi dirigenti, e vi collabora con
energia e creatività.

Va detto che lo stesso Schacht non credeva nel sistema che aveva messo in
moto col suo trucco contabile. Devoto allievo della dottrina classica,
previde che il miracolo artificiale si sarebbe sgonfiato: raggiunto il pieno
impiego, lo sfruttamento totale delle risorse, gli investimenti e le spese
pubbliche devono rallentare, perché da quel momento esso genera solo pura
inflazione. Così dettava l'economia classica: il serbatoio di manodopera è
inelastico, e ogni nuovo investimento compete offrendo sempre più alti
salari a una manodopera sempre più scarsa.

E' in base a questo dogma, notiamolo, che il liberismo supercapitalista
raccomanda la globalizzazione, l'internazionalizzazione dell'economia: per
attingere ai serbatoi di lavoro inutilizzato e a basso costo dei paesi non
sviluppati.

Dal '36 in poi, fra l'altro, le materie prime sui mercati mondiali
cominciano a rincarare, rendendo più difficile il gioco economico di Hitler.
E' proprio in quel momento che Schacht propone di dedicare somme maggiori
alle importazioni: e ciò non tanto per migliorare il tenore di vita dei
tedeschi ma - incredibilmente - per "migliorare i nostri rapporti con
l'estero" (7). Insomma: indebitiamoci un po' per far contenti gli usurai.

In quel momento invece Hitler incarica Goering, un Goering ancora giovane e
attivo, di lanciare il grande piano di sostituzione delle materie prime: ciò
che non si vuole importare deve essere rimpiazzato da surrogati (ersatze).
Così nascono i processi di fabbricazione della gomma e benzina sintetica
partendo dal carbone, brevetti che l'America - dopo la vittoria sul Reich -
si affretterà a sequestrare e a distruggere.

Di fatto, in quegli anni la Germania funziona ancor più di prima a vaso
chiuso. Come l'Unione Sovietica di Stalin riduce ulteriormente le sue
importazioni. In Unione Sovietica l'autarchia è raggiunta al prezzo di
carestie, atrocità poliziesche e concentrazionarie. I contemporanei, dunque,
suppongono che i tedeschi, messi da Hitler a lavorare per produrre beni non
consumabili, siano soggetti a severe privazioni, o almeno a un regime di
austerità. Se non da schiavi di una stato totalitario, almeno da monaci
guerrieri.

La realtà viene esposta da una tabella sui consumi annui' procapite ricavata
dal già citato Guillebaud:

consumi tedeschi annui a testa
1932
1937

farina (Kg)
44,6
55,4

carne
42,1
45,9

lardo
8,5
8,1

burro
7,5
8,9

margarina
7,8
5,4

latte (litri)
105,0
111,0

pesce
8,5
12,2

patate
191,0
174,0

zucchero
20,0
24,0

caffè
1,6
2,1

birra
51,4
62,9






La tabella rivela la stupefacente realtà: la qualità dell'alimentazione
tedesca migliora durante la dittatura hitleriana. Il tedesco mangia meno
margarina ma più burro; cala la dieta di patate (il cibo tedesco della
povertà) e aumentano farina, carne, pesce. Persino il consumo di caffè,
importato, è più abbondante. In Germania, l' autarchia funziona.

Gli studiosi del miracolo tedesco si consolano, retrospettivamente, con
l'idea che una simile economia a ciclo chiuso non avrebbe potuto espandersi
all'infinito. Che, se durò più del previsto, fu perché la Germania, con le
annessioni del 1939 e '40, ebbe a disposizione nuove fonti di lavoro e
materie prime. Forse.

Tuttavia, bisogna pur riconoscere che l'economia tedesca fu messa a regime
di mobilitazione totale solo dal 1943. Solo allora la Germania spinse a
fondo l'acceleratore. Albert Speer, il genio della mobilitazione economica
bellica, racconta (8) che nel 1943 - sotto gli incessanti, apocalittici
bombardamenti - la Germania fu ancora capace di produrre 5234 locomotive, il
doppio dell'anno precedente. Fra il , 41 e il '44 la produzione di munizioni
triplicò, quella dei pezzi per mezzi corazzati fu quintuplicata, pur con un
risparmio del 79% della manodopera e del 93% dell'acciaio impiegato
(rispetto al 1941), grazie a una razionalizzazione scientifica dei processi
produttivi.

E la mobilitazione della manodopera fu sempre ben lontana dalla
militarizzazione attuata in Inghilterra, dove "tutte le forze del lavoro
erano inquadrate in battaglioni, che venivano dislocati dove ce n'era
bisogno. Tutta la popolazione civile inglese, comprese le donne, era una
gigantesca armata mobile". In Inghilterra il 61 per cento delle donne era
nel' 44 impiegato nello sforzo bellico; in Germania, il 45 per cento.

Quanto ai beni di consumo, fatta 100 la produzione del 1939,in Gran Bretagna
era scesa nel 1942 a 79, in Germania era a 88. Ancora a metà della guerra,
il tenore di vita tedesco restava più alto di quello dei suoi nemici.

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l) E' un altro modo di esprimere lo stesso fenomeno, la deflazione.

2) J.Néré, La crise de 1929, Parigi, 1973, p.163.

3) H. Rauschning, Hitler mi ha detto, citato da Néré.

4) Si ricordi la definizione dell'Enciclopedia Britannica: "la banca lucra
gli interessi su tutto il denaro che crea dal nulla".

5) C.W. Guillebaud, The Economic Recovery oJ Germany, 1933-1939 (Londra,
1939).

6) Si noti che la banca non si preoccupa realmente del rimborso del capitale
che presta alle imprese; quel capitale è fittizio, al massimo è denaro dei
risparmiatori, ossia per la banca un passivo (perché è la banca a pagarvi
degli interessi). Quel che le interessa è che i debitori continuino a pagare
gli interessi: sono questi l'attivo della banca. A rigore, per la banca è
vantaggioso che il debito non venga estinto mai.

7) A Norimberga, Schacht potrà dire che intendeva, in realtà, sottrarre
risorse al riarmo.

8) A.Speer, Memorie del Terzo Reich, Milano, 1976, note a pag 629.

16 - HITLER ECONOMISTA

A questo punto, è inevitabile porsi la domanda: è possibile che non solo la
guerra annichilatrice scatenata dalle potenze anglo-americane contro la
Germania, ma la storica satanizzazione del Reich, la sua permanente damnatio
memoriae, abbiano avuto come motivazione reale e occulta proprio i successi
economici ottenuti da Hitler contro il sistema finanziario internazionale?
E' la domanda più censurata della storia. E' la domanda-tabù. Non oseremmo
porla qui, se non l'avesse adombrata un avversario militare del Terzo Reich:
J.F.C. Fuller, generale britannico.

Fuller, scomparso nel 1966, geniale innovatore della guerra corazzata, è
considerato il Clausewitz inglese. Ha combattuto la Germania nella prima e
nella seconda guerra mondiale. Avversario, ma leale. In un cruciale capitolo
della sua opera principale, Storia militare del mondo occidentale (1),
Fuller delineò brevemente le ragioni dell' energica rinascita economica
della Germania sotto il Terzo Reich. Con limpida chiarezza.

Fuller attribuisce ad Hitler il seguente pensiero:

"la comunità delle nazioni non vive del fittizio valore della moneta, ma di
produzione di merci reali; la quale conferisce valore alla moneta. E' questa
produzione ad essere la vera copertura della valuta nazionale, non una banca
o una cassaforte piena d'oro"- Egli [Hitler] decise dunque

1) di rifiutare prestiti esteri gravati da interessi, e di basare la moneta
tedesca sulla produzione invece che sulle riserve auree.

2) Di procurarsi le merci da importare attraverso scambio diretto di beni -
baratto - e di sostenere le esportazioni quando necessario.

3) Di porre termine a quella che era chiamato 'libertà dei cambi', ossia la
licenza di speculare sulle {fluttuazioni delle) monete e di trasferire i
capitali privati da un paese all 'altro secondo la situazione politica.

4) Di creare moneta quando manodopera e materie prime erano disponibili per
il lavoro, anziché indebitarsi prendendola a prestito".

Fuller pare aver compreso perfettamente la frode fondamentale, il meccanismo
per cui la finanza estrae il suo tributo perpetuo dal lavoro umano. Infatti
scrive: "Hitler era convinto che, finché durava il sistema monetario
internazionale [...], una nazione, accaparrando l'oro, poteva imporre la
propria volontà alle nazioni cui l'oro mancava. Bastava prosciugare le loro
riserve di scambio, per costringerle ad accettare prestiti ad interesse, sì
da distribuire la loro ricchezza e la loro produzione ai prestatori".

E aggiunge: "la prosperità della finanza internazionale dipende dall
'emissione di prestiti ad interesse a nazioni in difficoltà economica;
l'economia di Hitler significava la sua rovina. Se gli fosse stato permesso
di completarla con successo, altre nazioni avrebbero certo seguito il suo
esempio, e sarebbe venuto un momento in cui tutti gli Stati senza riserve
auree si sarebbero scambiati beni contro beni; così che non solo la
richiesta di prestiti sarebbe cessata e l'oro avrebbe perso valore, ma i
prestatori finanziari avrebbero dovuto chiudere bottega ",

"Questa pistola finanziaria era puntata alla tempia, in modo particolare,
degli Stati Uniti, i quali detenevano il grosso delle riserve d'oro
mondiali, e perché il loro sistema di produzione di massa richiedeva
l'esportazione del dieci per cento circa dei loro prodotti per evitare la
disoccupazione. Inoltre, poiché i metodi brutali usati da Hitler contro gli
ebrei tedeschi aveva irritato i finanzieri ebrei americani, sei mesi dopo
che Hitler divenne cancelliere, Samuel Untermeyer, un ricco procuratore di
New York, gettò il guanto di sfida. Egli proclamò una 'guerra santa' contro
il nazionalsocialismo e dichiarò il boicottaggio economico sui beni,
trasporti e servizi tedeschi" .

Ciò a cui Fuller allude, nell' evocare la guerra santa ebraica contro il
nazionalsocialismo, è un evento preciso, che ebbe luogo al Madison Square
Garden il 6 settembre 1933.

Qui, la comunità ebraica di New York celebrò un vero e proprio rito di
maledizione, detto cherem o scomunica maggiore. "Furono accesi due ceri neri
e si soffiò tre volte nello shofar [l'antico corno di ariete ebraico] mentre
il rabbino B. A Mendelson pronunciava la formula di scumunica: 'a partire da
oggi, ci asterremo da qualunque commercio di materie prime provenienti dalla
Germania. Saremo vigilanti per quanto riguarda l'uso di merci tedesche [...]
La validità di tale decisione durerà fino alla fine del regime di Hitler,
allora il cherem avrà la nostra benedizione "'(2).

Samuel Untermeyer, membro influente del B'nai B'rith, ripeterà il 5 gennaio
1935 questa dichiarazione; annunciando un embargo totale sulle merci
tedesche "a nome di tutti gli ebrei, massoni [sic] e cristiani ".

Non è il caso di sorridere di questi rituali. Bisogna infatti ricordare che,
per lo stesso cristianesimo, la comunità ebraica è popolo sacerdotale:
titolare cioè del potere sacramentale di rendere efficaci i riti. Inoltre,
gli ebrei sono i primi a credere che i loro rabbini siano in grado di
lanciare maledizioni efficaci e forme di malocchio. Come il sacerdote
cattolico, con il sacramento dell'Ordine, riceve questo potere - e può
usarlo per scopi aberranti: le messe nere sataniste richiedono infatti un
sacerdote regolarmente ordinato per celebrare il rito inverso, che è per lo
più una ''fattura di morte" contro una persona -così gli ebrei sono convinti
di poter usare il loro potere sacerdotale in operazioni efficaci di magia
nera. L'accensione di candele nere nel rituale eseguito a New York implica,
o allude, a una sorta di fattura di morte, con evocazione delle forze infere
(3).

In ogni caso, la comunità ebraico-finanziaria non trascurò di mettere in
atto anche misure più concrete.


E' certo che anche il finanziere Bernard Baruch si allarmò del sistema di
scambi internazionali diretti di merci, non mediati da trasferimenti
monetari, messo in attività da Hitler. In un colloquio che ebbe nel
settembre 1939 col presidente Roosevelt, Baruch raccomandò di "tenere i
nostri prezzi bassi per conservarci i clienti delle nazioni belligeranti. In
questo modo, il sistema di baratto tedesco sarà distrutto".


Non bastò, e si dovette ricorrere alla guerra. Il potere di Bernard Baruch
nel lanciare gli Stati Uniti nel conflitto anti-tedesco non può essere
sottovalutato da chi ne conosce le gesta. Nato in Texas nel 1876 (suo padre
fu membro del Ku Klux Klan), il miliardario Bernard Baruch è il prototipo
eterno del finanziere ebreo (4). Acquirente primario del debito pubblico
americano - ossia di fatto membro del ristretto gruppo di banchieri che
emettono la moneta Usa indebitandone il paese - Baruch divenne, in forza di
tale veste, il consigliere di sei presidenti, da Woodrow Wilson (1912) ad
Eisenhower (1950). Fu lui che convinse il presidente Wilson a far entrare
l'America nella Grande Guerra; soprattutto, lo convinse che lo sforzo
bellico necessitava di un organo onnipotente di pianificazione della
produzione industriale; e che quell' organo supremo doveva essere guidato da
un uomo solo. Quell'uomo era lui, Baruch.

Il War Industry Board, di cui fu a capo, impartì ogni ordinativo per
materiale bellico e logistico - dagli scarponi alle locomotive - ad ogni
azienda americana che lavorava per la guerra; non solo per armare e
rifornire le truppe americane, ma in buona misura anche quelle alleate. Come
denunciò nel 1919 la Commissione Investigativa del Congresso (guidata dal
senatore W.J.Graham) che indagò sui profitti che quell'organo rese
possibili, fu "un governo segreto...sette uomini scelti dal presidente hanno
concepito l'intero sistema di acquisti militari, programmato la censura
sulla stampa, creato un sistema di controllo alimentare... dietro porte
chiuse, mesi prima che la guerra fosse dichiarata" .

Insomma, Baruch instaurò - nel bel mezzo della democrazia americana, in un
clima politico e culturale totalmente diverso da quello dell'Europa
dell'est- il sistema di pianificazione socialista dell'economia,
perfettamente simile a quello che stava nascendo in Russia. Completo (come
poi in Unione Sovietica) di censura sulla stampa e razionamento alimentare.

Il sistema fu ripetuto, sempre grazie ai consigli che Baruch diede al
presidente F. D. Roosevelt, anche nella guerra contro Hitler: l'organo
pianificatore si chiamò War Production Board ed ebbe a capo una creatura di
Baruch, Harry Hopkins.

Anche allora fu di fatto abolito, senza dirlo, il libero mercato. La mano
invisibile cara ad Adam Smith fu sostituita da un'altra mano invisibile,
quella del piano e dei pianificatori, i commissari politici degli Usa,
ultimi decisori della domanda e dell'offerta. In fondo, per i banchieri,
liberismo o socialismo non fanno differenza: purché siano loro a
controllarli, e a profittarne.

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l) Major GeneraI J.F.C. Fuller, C.B., C.RE., D.S.O., A Military History oj
the Western World, Minerva Press, 1956, pp. 368 e segg.

2) Jewish Daily Bulletin, New Y ork, 6 gennaio 1935, citato da Emmanuel
Ratier, Misteri e segreti del B 'nai B 'rith, Verrua Savoia, 1995, p. 151.

3) Una fattura di morte come quella descritta sopra fu lanciata, da rabbini
fanatici, anche contro il primo ministro Itzhak Rabin, in seguito
assassinato da un fanatico ebreo, per la sua volontà di cedere una parte di
territorio ai palestinesi. Israel Shahak (Jewish Fundamentalism in Israel,
1999) ha diffusamente illustrato come i rabbini vendano ai loro seguaci
amuleti e minaccino maledizioni ai loro avversari anche politici; si tratta
di una vera simonia, la vendita dei poteri sacerdotali di cui sarebbero
depositari.

4) Per altre notizie sulla figura di B. Baruch, si veda il mio I fanatici
dell'Apocalisse, Rimini, 1995, p. 81.
Arduino
2007-06-08 17:03:24 UTC
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Post by Artamano
Post by Arduino
Si, perché normalmente alle altre nazioni si permetteva di occupare una
nazione dopo l'altra...
tratto dal libro: schiavi delle banche -autore Blondet-
http://www.effedieffeshop.com/index.php
15) IL MIRACOLO ECONOMICO HITLERIANO
Se stavano così bene, perché sono andati a scatenare una guerra?
Non è che avevano speso più di quanto avessero, e fossero perciò
costretti a rapinare i vicini?
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-08 21:39:38 UTC
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Post by Arduino
Se stavano così bene, perché sono andati a scatenare una guerra?
Non è che avevano speso più di quanto avessero, e fossero perciò costretti
a rapinare i vicini?
il concetto di rapina apaprtiene alle "democrazie"che,in quanto schiave del
sistema bancario internazionale,hanno bisogno di una crescita continua
dell'economia per finanziare e coprire l'espansione del credito attuata
dalle banche.
Il denaro creato dal nulla deve essere in qualche maniera garantito nel suo
valore,altrimenti si corre il rischio di una crisi come quella del '29.
Crisi devastante che avvenne in un contesto di abbondanza,non di carestia.

La guerra fu la conseguenza dello schieramento internazionale ,che vedeva un
paese piccolo come la Germania ,ma con un sistema economico
rivoluzionario,alle prese con imperi come quello sovietico,britannico e
quello emergente USA.La scelta era combattere o perire.L'eresia non sarebbe
stata lasciata vivere.
Artamano
2007-06-07 19:59:33 UTC
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Post by Arduino
Ma sei o ci fai?
Vanveri continuamente di razzismo, e poi lanci accuse di razzismo.
Se anche per assurdo le tue accuse fossero vere, il razzismo ebraico non
ha mai generato genocidi, a differenza del tuo.
la Bibbia parla diversamente
Il libro dei Numeri ci racconta le prodezze dei "figli di Israele" che,
avendo vinto i madianiti, "come il signore aveva ordinato a Mosè, uccisero
tutti gli uomini", "fecero prigioniere le donne", "incendiarono tutte le
città". Allorché tornarono da Mosè, egli si adirò. "Come disse loro avete
lasciato in vita tutte le donne...! Ebbene, ora andate e uccidete tutti i
ragazzi e tutte le donne che hanno conosciuto un uomo nell'abbraccio
coniugale! Ma le vergini conservatele per voi" (14-18).

Il successore di Mosè, Giosuè, al momento della conquista di Canaan,
continuò in modo sistematico questa politica di purificazione etnica
ordinata dal Dio degli eserciti.

"Anche Makkeda, in quello stesso giorno fu conquistata da Giosuè che la fece
passare a fil di spada, votando allo sterminio il re e gli abitanti senza
risparmiarvi persona. Trattò il re di Makkeda come aveva fatto col re di
Gerico. Giosuè con tutto Israele da Makkeda andò poi, contro Lebna e
l'assediò. Il signore diede in mano a Israele anche questa città col suo re
ed essa fu passata a fil di spada con tutti gli abitanti senza che ne
venisse risparmiato neppure uno. Fece al re di Lebna ciò che aveva fatto al
re di Gerico. Poi Giosuè con tutto Israele passò da Lebna a Lachis, vi pose
l'assedio e le dette l'assalto. Il Signore consegnò pure Lachis in potere di
Israele, che la poté occupare il secondo giorno e passò a fil di spada tutti
gli abitanti come aveva fatto con Lebna. In quel tempo Oram, re di Gazer,
stava salendo a Lachis per venirle in aiuto, ma Giosuè lo sbaragliò con
tutto il suo popolo, senza lasciarne scampare neppure uno. Da Lachis Giosuè
con tutto Israele passò a Eglon, vi si accamparono e l'assaltarono. Nello
stesso giorno la presero, la fecero passare a fil di spada votando allo
sterminio ogni essere vivente, come avevano fatto a Lachis. Quindi Giosuè e
tutti i suoi marciarono da Eglon a Ebron".

Fonte: Libro di Giosuè, X, 28-36
Arduino
2007-06-08 17:14:20 UTC
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Post by Artamano
Post by Arduino
Ma sei o ci fai?
Vanveri continuamente di razzismo, e poi lanci accuse di razzismo.
Se anche per assurdo le tue accuse fossero vere, il razzismo ebraico non
ha mai generato genocidi, a differenza del tuo.
la Bibbia parla diversamente
Il libro dei Numeri ci racconta le prodezze dei "figli di Israele" che,
avendo vinto i madianiti,
Ma tremila anni fa, questi erano i costumi. Scipione Emiliano era
inorridito perché entrando in Cartagine aveva visto persino i cani
tagliati in due.
Ma al giorno d'oggi, con esclusione dei nazi, tutto il mondo si è evoluto.
Al giorno d'oggi, un ebreo se non è religioso può sposare chi cacchio
gli pare. Se è religioso dovrebbe convincere la moglie a convertirsi,
altrimenti i suoi figli se vorranno entrare nella comunità religiosa
ebraica, dovranno fare la trafila di convertirsi loro. Invece un ebrea,
anche se religiosa può sposare chi vuole ed in figli verranno accettati
automaticamente nella comunità religiosa.
Mi sembra un pochettino meno osceno del razzismo genocida.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-08 21:39:39 UTC
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Post by Arduino
Ma tremila anni fa, questi erano i costumi. Scipione Emiliano era
inorridito perché entrando in Cartagine aveva visto persino i cani
tagliati in due.
intanto il razzismo ebraico ha compiuto un genocidio e qui si è smentito la
tua vigliacca affermazione di prima.
Poi questo genocidio è stato messo sul libro sacro,a insegnamento per le
future generazioni.
A insegnarli a trattare il resto dell'umanità
Citami un altro popolo che esalti il genocidio nei suoi libri sacri.
Arduino
2007-06-05 17:12:29 UTC
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Post by Artamano
sei tu che hai glissato sui documenti del senato americano relativi al
numero degli ebrei tra prima e dopo la guerra.
Ti ho già scritto che simili conteggi su base mondiale son fatti a
spanne (E che gli ebrei erano due milioni e mezzo in mendo del tuo
conteggio vent'anni dopo).
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-07 18:22:44 UTC
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Ti ho già scritto che simili conteggi su base mondiale son fatti a spanne
(E che gli ebrei erano due milioni e mezzo in mendo del tuo conteggio
vent'anni dopo).
Ciao
Ad'I
ma sei milioni di morti non sarebbero passati inosservati
Arduino
2007-06-08 17:05:00 UTC
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Post by Artamano
ma sei milioni di morti non sarebbero passati inosservati
Infatti non sono passati inosservati, tutto il mondo si è accorto ed è
inorridito per il vostro crimine.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-06-08 21:39:38 UTC
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Post by Arduino
Infatti non sono passati inosservati, tutto il mondo si è accorto ed è
inorridito per il vostro crimine.
e infatti il senato americano non se ne è neppure accorto.
Quale fonte più affidabile,il senato o la propaganda sionista?
Artamano
2007-05-25 20:59:32 UTC
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Post by roby
Ma ti chiedo: che cazzo ci frega se i nazisti hanno ammazzato 6 milioni o
anche se ne avessero ammazzato solo 1 ?
I nazisti erano delle merde! Punto e stop; la quantità delle loro vittime
non farebbe fare loro miglior figura.
E adesso troncala là, che a triturarci i maroni con le tue fobie da pazzo
sfuggito da qualche campo di internamento, ci siamo proprio stancati.
dei nazisti non me ne frega niente.
Conta molto che ci troviamo in presenza di un mito usato per giustificare il
razzismo del popolo "eletto",guidato dalla sua morale talmudica.
Mito difeso con la forza .
Religione civica diventata totalitaria per giustificare potere e dominio.
http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html
Arduino
2007-05-25 22:08:49 UTC
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Post by Artamano
dei nazisti non me ne frega niente.
Conta molto che ci troviamo in presenza di un mito usato per giustificare il
razzismo del popolo "eletto",guidato dalla sua morale talmudica.
Mito difeso con la forza .
Religione civica diventata totalitaria per giustificare potere e dominio.
http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html
Basta un tale ragionamento per comprendere che se riprendeste il potere,
fareste di nuovo strage degli ebrei.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-05-26 21:07:23 UTC
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Post by Arduino
Basta un tale ragionamento per comprendere che se riprendeste il potere,
fareste di nuovo strage degli ebrei.
tipico ragionamento involuto dei fascisti sostenitori dell'Israele mondiale:
chi nega l'esistenza di un crimine in realtà vorrebbe perpetuarlo;
chi si ribella al giudeo-razzismo talmudico è un razzista a sua volta.

Allora anche chi resisteva al nazi-fascismo era un nazista!
Nathanael
2007-05-26 21:37:22 UTC
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Post by Artamano
Allora anche chi resisteva al nazi-fascismo era un nazista!
Sei un cretino di dimensioni bibliche, Artacazzo.
silvio b
2007-05-26 11:38:13 UTC
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Post by Artamano
Conta molto che ci troviamo in presenza di un mito usato per giustificare il
Mito o non mito, non sono stati certo i tuoi avi o milioni di arabi a morire
nei campi di concentramento.
Uno solo o sei milioni , resti una testa di cazzo!
Perchè ti ostini a perseguire il diritto degli israeliani a possedere uno
stato e una terra, assieme ai palestinesi che però votano per Hamas che
dichiara un giorno sì e l'altro pure di volerli ricacciare in mare.
Ergo, dacci un taglio con le tue farneticazioni RAZZISTICHE.
Testa di cazzo!
Artamano
2007-05-26 21:07:23 UTC
Permalink
Post by silvio b
Mito o non mito, non sono stati certo i tuoi avi o milioni di arabi a
morire nei campi di concentramento.
Uno solo o sei milioni , resti una testa di cazzo!
non è la stessa cosa:il numero indica il metodo e il metodo indica il
numero.
Altrimenti anche l'uccisione di un solo tedesco etnico nel 1945 nel corso
dell'espulsione sarebbe un olocausto.
Post by silvio b
Perchè ti ostini a perseguire il diritto degli israeliani a possedere uno
stato e una terra, assieme ai palestinesi che però votano per Hamas che
dichiara un giorno sì e l'altro pure di volerli ricacciare in mare.
Ergo, dacci un taglio con le tue farneticazioni RAZZISTICHE.
Testa di cazzo!
non è l'esistenza di Israele a essere uno scandalo ma il razzismo talmudico
che presume l'umanità divisa in eletti e animali.
E si inventa persecuzioni mai esistite per proiettare sul resto dell'umanità
i pensieri e le opinioni che gli "eletti" nutrono nei confronti di chi non
appartiene alla loro sirpe.
silvio b
2007-05-26 22:18:32 UTC
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Post by Artamano
E si inventa persecuzioni mai esistite
MAI ESISTITE ???
Ecco, signori, la vera essenza dei quintali di spazzatura che viene ogni
giorno postata da simile individuo!
Il NEGAZIONISMO assoluto, la vera essenza che muove un' altra testina
iraniana come Ahmadjnejad.

E adesso te ne sei pure uscito col citare un professore di letteratura come
Faurisson, per tentare di dare una minima valenza alle tue castronerie sulla
shoa.
Come dire, per dimostrare che è il sole a girar attorno alla terra, ti porto
un professore di religione.

Ognuno è libero di raccontare tutte le puttanate che vuole ( e tu sei un
maestro in ciò), ma permettimi di dare più valenza alle idee e al pensiero
di un noto professore di STORIA all'UNIVERSITA' come Sabatucci, piuttosto
che alle tue panzane o a quelle di Faurisson, che storico non è ma si occupa
di tutt'altro.

http://www.radioradicale.it/schede/view/id=226078/intervista-allo-storico-giovanni-sabbatucci-sul-negazionista-robert-faurisson

Eccoti il link! Fanne buon uso!
Poi però, smettila di triturarci i maroni con le tue storielle raccontate da
prof di letteratura :-)
Qualche mente debole, alla fine potresti pure convincerla ;-D
Continua a leggere su narkive:
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